Sono stati depositati gli atti relativi all’Adozione del Piano Attuativo “Via Carlo Porta” proposto dalla società “Ecovalore Srl” su un’area pubblica di 9.517 mq recentemente venduta dall’Amministrazione Imeri per l’edificazione di un supermercato.

Come PD abbiamo presentato una serie di osservazioni tecniche e vale qui ricordare tre punti fondamentali:

  1. Il primo è legato alla inopportunità di vendere ancora un terreno comunale, in prossimità di un grande polo scolastico, per far realizzare l’ennesimo insediamento commerciale dopo quanto successo con la vicina area di Foro boario. Un’altra porzione di campagna sacrificata per far costruire un capannone con annesso un desolato parcheggio quando l’attenzione dovrebbe concentrarsi nel non consumare suolo, nel non creare più traffico e più inquinamento. La stessa preoccupazione che abbiamo per l’area adiacente, confinante con gli orti comunali, che rischia di subire la stessa sorte.
    Così facendo si rovina anche la prospettiva verso la Cascina Ganassina la cui ristrutturazione è costata un milione di € alla Fondazione Same.
    Perché si devono rovinare le cose così? Quale è il diabolico piano di questa Giunta?
  2. Il secondo è sulla incapacità di esigere un progetto decente. È stato proposto ed accettato dalla Giunta un planivolumetrico che non ha rispetto per l’architettura della città; un muro di cemento alto 8,5 metri e lungo 50 metri è il nuovo prospetto sul viale Carlo Porta a rovinare anche da questo lato l’ingresso in città, come per via Bergamo da nord e per via Lodi da sud. Un parcheggio senza alberi ed ombra per limitare l’impatto del calore sulle auto, senza una porzione di verde decente per mitigare il costruito. La stessa incapacità di gestire un nuovo insediamento come già avvenuto nell’area ex Baslini.
  3. Il terzo è sulla incomprensibile distanza dalla sede stradale ridotta a 5 metri, quando gli edifici vicini rispettano la distanza di 10 metri. Il risultato è che venendo da Caravaggio tutta la prospettiva scompare sul lato est: le attività commerciali esistenti dovranno farsene una ragione.
    Sarebbe interessante sapere perché ad alcuni è stato chiesto di stare a 10 metri e ad altri solo a 5 metri dalla strada.

Una Amministrazione senza carattere ed incapace di affrontare i suoi interlocutori, anche solo per produrre qualcosa di meno brutto e impattante. Spende 550.000€ per sistemare un triangolo in Piazza Cameroni e fa finta di non vedere quello che succede attorno. Si pavoneggia per una pagliuzza e cerca di nascondere la trave.

Se Imeri pensa di mettere un capannone-supermercato per ogni mega-manifesto con la sua faccia siamo rovinati.

 


0 commenti su “La Giunta dei capannoni ci riprova in viale Carlo Porta”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli correlati

Circolo

La Sanità: riforma regionale e ruolo locale

Per partecipare consigliamo la registrazione al link https://forms.gle/vvr6YxP8U69eaGnq7 oppure presentarsi all’ingresso con anticipo di 15 minuti muniti di Green Pass.

Circolo

La Cultura: cibo per la mente, motore del Paese

Per partecipare consigliamo la registrazione al link https://forms.gle/LnmetC1t9sAkWoBB9 oppure presentarsi all’ingresso con anticipo di 15 minuti muniti di Green Pass.